IL BARBIERE DI SIVIGLIA diretto dal M° Riccardo Chailly, con la regia di Leo Muscato
17/09/2021

IL BARBIERE DI SIVIGLIA diretto dal M° Riccardo Chailly, con la regia di Leo Muscato

L’attesissimo nuovo allestimento, per cui restano solo pochissimi posti, presenta una coppia di protagonisti giovani e irresistibili: Mattia Olivieri è Figaro e Svetlina Stoyanova è Rosina. Con loro Maxim Mironov, in alternanza con Antonino Siragusa, Marco Filippo Romano e Nicola Ulivieri. La prima in diretta su Rai Radio Tre.
Tutto esaurito per la prova generale di lunedì 27 aperta agli Under30.


30 settembre; 2 e 5, 9, 11, 15 ottobre 2021
IL BARBIERE DI SIVIGLIA di Gioachino Rossini
Teatro alla Scala - Nuova produzione
Per la nuova produzione de Il barbiere di Siviglia si ringrazia Milano per la Scala e la Signora Aline Foriel-Destezet

Orchestra e Coro del Teatro alla Scala
Maestro del Coro Alberto Malazzi

Riccardo Chailly, direttore
Leo Muscato, regia
Federica Parolini, scene
Silvia Aymonino, costumi
Alessandro Verazzi, luci
Nicole Kehrberger, coreografia
Interpreti
Mattia Olivieri, Figaro
Cecilia Molinari, Rosina
Maxim Mironov / Antonino Siragusa, Conte di Almaviva
Marco Filippo Romano, Bartolo
Mirco Palazzi, Basilio
Costantino Finucci, Fiorello
Lavinia Bini, Berta
 
Prezzi: da 250 a 15 euro (più prevendita)
Infotel 02-72003744
 
Giovedì 30 settembre l’opera sarà trasmessa in diretta da Rai Radio Tre

Si avvia verso un prevedibile tutto esaurito (sia pure ancora a capienza ridotta) la nuova produzione de Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini che va in scena per sei rappresentazioni dal 30 settembre al 15 ottobre con la direzione del Maestro Riccardo Chailly e il debutto alla Scala del regista Leo Muscato che si avvale di scene di Federica Parolini e costumi di Silvia Aymonino. L’opera è presentata nell’edizione critica di Alberto Zedda del 2014.
Si tratta della prima nuova produzione con il pubblico in sala dall’inizio della pandemia, e il Teatro e gli artisti la festeggiano aprendo la prova generale di lunedì 27 alle ore 20 al pubblico Under30 al prezzo di 20 euro. I biglietti saranno in vendita da lunedì 20 settembre alle ore 15.00, online su
teatroallacala.org 
Il progetto La Scala UNDER30 è sostenuto da Intesa Sanpaolo e Fondazione Banca del Monte di Lombardia.
 
La nuova produzione è illuminata da un cast di artisti giovani ma già in grande carriera, irresistibili per energia, comicità e freschezza. Figaro è Mattia Olivieri, voce nobile, fraseggio elegante e qualità da autentico showman in palcoscenico, già amatissimo dal pubblico scaligero in una ricca galleria di personaggi da Belcore nell’Elisir con Fabio Luisi al Dottor Malatesta nel Don Pasquale diretto da Chailly, Mercutio in Roméo et Juliette diretto da Lorenzo Viotti e Prosdocimo del Turco in Italia con Diego Fasolis; Rosina è Cecilia Molinari, che si è fatta strada dopo gli studi di strumento (flauto) e la laurea in Medicina, formandosi a Pesaro con Alberto Zedda: oggi una voce italiana straordinaria per timbro, fraseggio, precisione e scioltezza nella coloratura. Marco Filippo Romano, altra voce italiana giovane ma già autorevole, è Bartolo, mentre il sempre calibratissimo ed elegante Maxim Mironov e l’infallibile Antonino Siragusa, già applauditi in questi giorni nell’Italiana in Algeri, si alternano nella parte del Conte d’Almaviva, particolarmente valorizzata dall’esecuzione integrale della partitura, e Mirco Palazzi è Basilio.
 
Il legame tra Riccardo Chailly e la musica di Rossini è antico e profondo ed è entrato nella storia dell’interpretazione. Basti pensare all’incisione da giovanissimo di Guglielmo Tell con Mirella Freni e Luciano Pavarotti, a quelle dello stesso Barbiere con l’Orchestra scaligera e Marilyn Horne, del Turco in Italia con i complessi bolognesi e Cecilia Bartoli, dell’integrale delle Cantate con Juan Diego Flórez, ancora la Bartoli e la Filarmonica scaligera, delle Rarità con l’Orchestra Verdi, dello Stabat Mater con il Concertgebouw; e alla Scala al Turco in Italia con la regia di Cobelli e Mariella Devia, al Barbiere con la regia di Arias e Sonia Ganassi e Juan Diego Flórez e alla recente Gazza ladra con Gabriele Salvatores. Per questo la decisione di presentare un nuovo Barbiere di Siviglia è un passaggio importante, anche perché l’ultima nuova produzione è quella di Alfredo Arias del 1999, già diretta dal Maestro Chailly, mentre l’ultima apparizione del titolo è del 2015 in una ripresa della storica produzione di Ponnelle con le forze musicali dell’Accademia dirette da Massimo Zanetti.  
 
Lo spettacolo è firmato da Leo Muscato, regista intelligente e poetico, Premio Abbiati per tre spettacoli del 2012: La bohème a Macerata, La fuga in maschera di Spontini (coproduzione del Festival Pergolesi Spontini di Jesi e del Teatro di San Carlo di Napoli) e Nabucco (coproduzione del Teatro Lirico di Cagliari e di quello di Sassari). Alla ricca attività nella prosa, che gli è valsa nel 2007 il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici Teatrali, dal 2009 Muscato ha affiancato la regia d’opera, debuttando al Teatro Ponchielli di Cremona con La voix humaine di Cocteau/Poulenc e Pagliacci di Leoncavallo.

Negli anni più recenti ha realizzato: I masnadieri e I due Foscari al Festival Verdiano di Parma, Il campiello e Le braci al Teatro Comunale di Firenze, Rigoletto al Teatro dell’Opera di Roma, Un ballo in maschera a Malmö e a Roma, Nabucco all’Opéra di Monte-Carlo e al Maggio Musicale Fiorentino, La bella dormente nel bosco di Respighi al Teatro Lirico di Cagliari, L’incoronazione di Dario di Vivaldi, Agnese di Paër e Nabucco al Regio di Torino, I masnadieri a Bilbao e a Monte-Carlo, Carmen al Maggio Musicale Fiorentino, Tosca, Rigoletto e Un ballo in maschera al San Carlo di Napoli, oltre a Nabucco ad Atene, Serse e Agrippina di Händel a Bonn.
 
Il Barbiere fa parte di un trittico buffo rossiniano che ha aperto l’attività del Teatro dopo la pausa estiva. Lo scorso 10 settembre L’italiana in Algeri è andata in scena con la bacchetta di Ottavio Dantone nello storico allestimento di Ponnelle, mentre dal 13 ottobre Diego Fasolis torna a dirigere Il turco in Italia con Erwin Schrott e Rosa Feola, nell’allestimento di Roberto Andò che fu interrotto dalla pandemia dopo la prima il 22 febbraio 2020.
È rossiniano anche il programma per i più piccoli: dal 10 ottobre riprendono le rappresentazioni de La Cenerentola per i bambini per le scuole e per le famiglie.