DISCOVERY

Filarmonica della Scala e Riccardo Chailly

PROVA APERTA AGLI STUDENTI E AGLI UNDER 35

Discovery

Siamo lieti di comunicarvi che la Filarmonica della Scala ci offre alcuni posti per assistere alla prova aperta di questo concerto della Filarmonica della Scala diretta dal M° Riccardo Chailly aperta agli studenti e agli Under 35

Domenica 20 gennaio 2019
Ore 20.00

Conservatorio di musica G. Verdi di Milano

Filarmonica della Scala
Direttore Riccardo Chailly


Programma
Béla Bartók, Concerto per orchestra sz116
Modest Musorgskij – Maurice Ravel, Quadri da un’esposizione
con l'introduzione di Riccardo Chailly

Domenica 20 gennaio alle ore 20.00 alla Sala Verdi del Conservatorio, la Filarmonica della Scala e Riccardo Chailly tornano protagonisti di una prova-concerto “Discovery” a ingresso gratuito, dedicata agli studenti del Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Milano, delle Scuole musicali e delle Università. In occasione della tournée invernale della Filarmonica della Scala, Riccardo Chailly conduce e spiega agli studenti il programma che include il Concerto per orchestra di Bartók e Quadri da un’esposizione di Musorgskij. Con la formula Discovery Chailly svela al pubblico aspetti musicali delle opere e scelte interpretative durante la prova d’orchestra. L’ingresso è gratuito per gli studenti e gli Under 35.

Per prenotarsi

Per accedere è necessario un invito nominale chei Sostenitori Giovani opera e concerti possono richiedere a Milano per la Scala entro e non oltre mercoledì 16 gennaio.


Il programma musicale

Spezzati gli ultimi legami personali con l’Ungheria con la morte dell’amata madre, nel dicembre 1939, Bartók arriva a New York con la seconda moglie, Ditta Pásztory, il 29 ottobre 1940: pur con tutti gli sforzi del suo editore, i suoi concerti (sia da solo che in duo con Ditta) non suscitano l’entusiasmo del pubblico. La situazione economica, insomma, è quasi disperata, tanto che Ditta deve contattare i pochi amici e gli ammiratori del marito in cerca d’aiuto: Serge Koussevitzky, direttore dal 1924 della Boston Symphony Orchestra, da lui trasformata in una delle migliori orchestre statunitensi, accetta la richiesta e formalizza Bartók la proposta di una composizione per grande orchestra. L’idea, quasi ossimorica, di un “Concerto per orchestra” non era nuova: dalla metà degli anni Venti erano apparse diverse composizioni (Hindemith, Kodály, lo Stravinskij “americano”) che, rinnovando la forma barocca del concerto grosso con la sua opposizione tra concertino e ripieno, tratta «i singoli strumenti, o i gruppi di strumenti, in modo concertante, o solistico». Nel 1873, colpito da un aneurisma cerebrale, muore a Kireyevo l’architetto e pittore Viktor Hartmann. Aveva solo 39 anni, era nativo di San Pietroburgo, ed al centro di un gruppo di amicizie, con Musorgskij e con altri artisti, che vedevano in lui una feconda fonte di ispirazione. Per questo motivo, qualche mese dopo la sua scomparsa, il potente Vladimir Stasov organizza una mostra dei suoi quadri e porta Musorgskij a visitarla. Sotto l’influsso potente di quella esposizione il compositore scrive i Quadri da un’esposizione, per pianoforte, dedicati a Stasov. Completati nel giugno del 1874, scanditi nella simbolica descrizione di dieci quadri esposti, legati tra loro da quattro “Promenades”, i ricchi e caratterizzati pannelli sarebbero stati pubblicati a stampa solamente nel 1886, nella versione rielaborata (come gran parte delle composizioni di Musorgskij) da Rimski-Korsakov. A recepire la forza intrinseca, la visionarietà e il carattere naturalmente orchestrale della scrittura dei “Quadri” sarebbe venuto, quasi mezzo secolo dopo, Maurice Ravel: lui, tanto lontano dalle misure esteriori e estetiche del russo - minuto, elegante, misurato, profumato – possedeva il dono camaleontico di mettersi con facilità negli abiti degli altri. Riscriveva dall’interno, lasciando intatto l’involucro, ma ravvivando il contenuto, con straordinaria abilità.

Disponibilità

Data Posto Prezzo
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