Madina

Balletto

PROVA D'INSIEME ANNULLATA


Prova d'insieme Balletto Madina

Prova annullata


Giovedì 19 marzo 2020 - dalle ore 14.00 alle ore 16.00
Teatro alla Scala

Durata spettacolo: 1 ora e 55 minuti incluso intervallo
Corpo di Ballo e Orchestra del Teatro alla Scala
Nuova Produzione del Teatro alla Scala

Prima rappresentazione assoluta
Commissione del Teatro alla Scala e SIAE

Libretto di Emmanuelle de Villepin tratto dal proprio romanzo La ragazza che non voleva morire.

Coreografia Mauro Bigonzetti
Direttore Michele Gamba
Luci e scene Carlo Cerri
​Costumi Maurizio Millenotti 
Étoile Roberto Bolle (22, 24 marzo; 1, 2., 16 aprile)

Per prenotarsi / Richiesta invito per ospite
I Sostenitori potranno accedere al Teatro con la tesserina 2020 di Milano per la Scala balletto.
Il titolare della tessera potrà richiedere n.1 invito per un proprio ospite, inviando una mail alla Segreteria della Fondazione oppure telefonando al n.02-7202.1647. 
Gli inviti potranno essere ritirati presso la Fondazione, in Via Clerici 5, a partire da martedì 3 Marzo 2020 e nei giorni a seguire, dalle ore 9.30 alle ore 17.30 (orario continuato).

Il Teatro alla Scala raccomanda fermamente di evitare inviti a critici e giornalisti, trattandosi di sedute di lavoro.

N.B. Preghiamo tutti i Sostenitori, anche coloro che non richiedono il biglietto d'invito, di CONFERMARE COMUNQUE LA PROPRIA PRESENZA, in modo da consentire alla Segreteria, in caso di variazioni d'orario o cambiamenti di programma, di avvisare tutti gli interessati.


IL BALLETTO IN POCHE RIGHE

Una creazione musicale e coreografica, un progetto nuovo nell’approccio, nelle tematiche attuali ma universali, raramente declinate in balletto, nomi di prima grandezza che congiungono per la prima volta le proprie sensibilità e originalità artistiche. Con le coreografie di Mauro Bigonzetti, alla Scala la prima mondiale della composizione di Fabio Vacchi su libretto di Emmanuelle de Villepin tratto dal romanzo La ragazza che non voleva morire. La giovane Madina, kamikaze non per scelta, sceglie di non uccidere, non vuole morire. Un atto che scuote dal torpore, innesca reazioni, sentimenti contrastanti, speranza di cambiamento. Pulsioni ancestrali, luoghi simbolici, dinamiche perverse di una violenza che stritola sé stessa, in cui il bene e il male si contrappongono ma continuano a mescolarsi: un lavoro di Danza e di Teatro, dove coesistono parola, canto, musica e corpo.





 


 

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