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IL COSTUME TEATRALE TRA REALISMO E FINZIONE
I costumi storici, dal 1930 al 1960
Pubblicazione del Teatro alla Scala, in collaborazione con Accenture
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20 e 29 ottobre 2006 la prima assoluta di Ascanio in Alba alla Scala

Ascanio in Alba di Wolfgang Amadeus Mozart in collaborazione con
l'Accademia d'Arti e Mestieri dello Spettacolo Teatro alla Scala

Direttore  Giovanni Antonini
Regia di Franco Ripa di Meana
Scene Edoardo Sanchi
Costumi Carla Teti

Cari Amici,

siamo lieti di comunicarvi che il Teatro alla Scala, grazie all'Accademia d'Arti e Mestieri, riserva ai Sostenitori della Fondazione Milano per la Scala un certo numero di biglietti per assistere all'opera di Mozart, Ascanio in Alba, realizzata dagli allievi dell'Accademia, nell'ambito del Progetto Giovani 2006. Le date sono venerdì 20 ottobre ore 20.00 e domenica 29 ottobre ore 15.00 al Teatro alla Scala.

Mentre si affinano le ultime scelte del cast, Leyla Gencer, da anni direttrice artistica del Corso per Cantanti Lirici e anima del coté lirico della Scuola, ci racconta la nuova produzione.

"La scelta dell'opera Progetto Accademia coinvolge la Direzione Artistica e la Sovrintendenza della Scala insieme alla Direzione Artistica dei corsi. E' una decisione che si basa su una molteplicità di fattori: innanzitutto la ricerca di un titolo che meglio si adatti alle caratteristiche vocali del gruppo di cantanti che frequentano il biennio di perfezionamento. Quest'anno abbiamo infatti degli allievi giovanissimi che ben si prestano ad affrontare i titoli mozartiani. In passato, la presenza di attitudini vocali diverse ha consentito la messa in scena di opere di Verdi, Donizetti, Puccini.
La rilevanza data al titolo dell'Accademia da parte del Teatro si esplica inoltre nella ricerca di opere non sempre frequentate, verso le quali critica e pubblico mostrano maggior interesse. Non sono mancati comunque titoli del grande repertorio (Bohème, Barbiere di Siviglia, e l'anno prossimo Così fan tutte), scelti comunque tra quelli maggiormente adatti ad un cast giovane.
Un altro criterio di valutazione, vista l'importanza che la Scala attribuisce all'appuntamento annuale con l'Accademia, è quello di sinergia culturale con la stagione. Da qui le scelte  di Un giorno di regno per il centenario verdiano, della prima rappresentazione in tempi moderni di Ugo, conte di Parigi, del ritorno alla Scala rinnovata con il popolare Barbiere di Siviglia e, finalmente, con la prima assoluta alla Scala di questo nostro Ascanio in Alba scritto per Milano da Mozart".
 
I biglietti, sino ad esaurimento dei posti disponibili, potranno essere richiesti telefonicamente alla Segreteria tel. 02.7202.1647. Ai membri dell'Albo d'Oro é riservato un diritto di prelazione ed è gradita un'erogazione liberale che Milano per la Scala destinerà alle borse di studio a favore dell'Accademia e delle altre attività di formazione. 

Ascanio in Alba:Festa teatrale in due parti KV 111 di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) su libretto di Giuseppe Parini (1729-1799).
Prima rappresentazione: Milano, Teatro Regio Ducale, 17 ottobre 1771. Sull'onda del successo di Mitridate re di Ponto del 1770, viene offerta al quindicenne Mozart la composizione di un'opera celebrativa per i festeggiamenti del matrimonio tra Maria Ricciarda Berenice d'Este, erede del Ducato di Modena, e l'arciduca Ferdinando, terzogenito di Maria Teresa, governatore della Lombardia. Lo spettacolo andò in scena due giorni dopo le nozze, ottenendo un successo straordinario.
Parini, all'epoca poeta del Teatro Regio Ducale, aveva ambientato il soggetto in chiave pastorale-allegorica allusiva a tutti i protagonisti: sotto i panni di Venere si nascondeva Maria Teresa, sotto quelli di Ascanio l'arciduca Ferdinando, mentre Silvia - in quanto discendente di Ercole - rappresentava la casata d'Este.
Trama: Atto unico Nella prima parte, in uno scenario idilliaco, la dea Venere promuove le nozze tra Ascanio e Silvia; quest'ultima però non deve conoscere l'identità del ragazzo, che gli appare in un sogno premonitore.
Nella seconda parte, lungo un percorso psicologico fra paure e inquietudini, viene messa alla prova la virtù della giovane coppia, virtù che, contrapposta all'irrazionale inclinazione dell'eros, viene additata all'animo nobile degli sposi, attraverso un gioco di riferimenti impliciti tra la vicenda sul palcoscenico e gli augusti spettatori presenti in sala.

 

 

  

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